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Città di tradizione e di eventi, Tarquinia ha un programma annuale
intenso e colmo di manifestazioni. Il turista che la sceglie non
ha proprio il tempo di annoiarsi.
Linizio dellanno vede lappuntamento del 17 gennaio
per i festeggiamenti di SantAntonio protettore degli
animali. Un corteo di butteri in costume tradizionale e a cavallo
segue il famoso carro sul quale una persona, nelle vesti del Santo,
benedice la folla. Il carro è sapientemente ornato e riproduce un
giardino con una fonte che scorre, alberi e animali vivi come oche,
conigli, anatre, capre, maialetti e cavallini. La Messa celebrata
in piazza SantAntonio si conclude con la benedizione di tutti
gli animali portati in gran numero dai loro amici padroni. La festa
continua per tutta la giornata con sfilate e giochi popolari.
Febbraio è il mese del Carnevale, un evento importante che
coinvolge tutti i quartieri della città. I numerosi veglioni, alcuni
dei quali in maschera, costituiscono occasioni dincontri mondani;
lultima domenica e il martedì grasso sfilano carri allegorici
e gruppi mascherati. La Sagra della Castagnola promuove il
dolce carnevalizio tradizionale.
La Pasqua è un momento importante e vissuto con grande commozione
da tutti i tarquiniesi anche da coloro che risiedendo altrove i
quali non mancano di rientrare in città per loccasione. La
tradizione religiosa si unisce a quella popolare. Il Venerdì Santo
una lenta processione attraversa il centro storico: giovinetti vestiti
con abiti depoca romana, mostrano gli oggetti della Passione,
testimoniando il triste cammino che conduce alla crocifissione del
Cristo. La domenica successiva, la Resurrezione viene salutata con
la manifestazione più allegra e coinvolgente della tradizione tarquiniese.
La statua lignea del Cristo Risorto, che la leggenda popolare attribuisce
ad un carcerato divenuto cieco a conclusione dellopera, preceduta
da una selva di pesanti croci inghirlandate dalloro, sembra
correre tra due ali di folla sterminata e commossa. Lonore
di trasportarla viene tramandato da padre in figlio. Avanza quasi
danzando, accompagnata da una attesa, insostituibile e festosa marcetta
suonata dalla banda cittadina e da fragorosi colpi di fucile sparati
in aria, a salve, dai cacciatori locali; poi benedice la folla che
lattornia mentre il campanone della torre civica rintocca
a festa.
Nel mese di aprile vengono celebrate le tradizioni della Tarquinia
Medioevale. La Giostra delle Contrade allieta tutta la città
e cavalieri in costume si misurano in gare di abilità. La primavera
porta, però, tutti per le macchie in cerca di asparagi, di cicoria
e di misticanza. Gruppi di gitanti si riuniscono negli spiazzi e,
come un tempo i butteri, preparano nel callaro la tradizionale
acquacotta. Nelle case si festeggia la bella stagione con le saporite
frittelle di borragine.
La Festa della Merca, tenuta in occasione della marchiatura
del bestiame brado nella zona della Roccaccia, è motivo di incontro
per riscoprire la campagna di Maremma e rivivere la tradizione dei
butteri locali e delle antiche sfide dei vaccari.
La protettrice della città, la Madonna di Valverde, viene festeggiata
il primo sabato di maggio. In concomitanza a questo evento, si svolge
a Tarquinia Lido la Mostra Mercato delle Macchine Agricole
dove, oltre ai prodotti utilizzati in agricoltura (dagli attrezzi
più semplici al mega trattore ultra accessoriato), sono esposti
prodotti delledilizia, della nautica e dellautomobile.
Nel centro storico, invece, la tradizionale Tarquinia in Festa
valorizza i prodotti tipici della città.
A giugno, durante la festività del Corpus-Domini, le vie cittadine
vengono ricoperte da unInfiorata di petali di ogni
tipo e colore che, grazie al paziente lavoro notturno di gruppi
di giovani, si compongono in immagini bellissime.
La stagione estiva è quella più intensa. Oltre a godere della spiaggia
e del mare, il turista può visitare mostre, partecipare a cene medioevali,
sagre, visitare di notte i luoghi etruschi e del centro storico
e scegliere tra le tante manifestazioni in programmazione: concerti,
visite guidate, balletti, spettacoli teatrali allaperto. Particolarmente
importante è il Notturno Etrusco che vede lesibizione
di artisti di fama internazionale nei siti archeologici dellAra
della Regina o presso la Tomba degli Aninas.
Il culmine della festa è il Carnevale estivo, durante il
mese di luglio: sul Lungomare sempre più affollato vengono organizzati
sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati.
Il Ferragosto al Lido viene festeggiato con una suggestiva
e tradizionale processione notturna di barche ed uno spettacolo
pirotecnico sul mare.
Lautunno è il periodo delle sagre e delle feste di quartiere:
San Martino condivide gli onori con sua maestà il Fungo Ferlengo,
che a Tarquinia è quasi una divinità. Stagione di caccia: nonostante
la penuria di volatili, ancora gli spiedi si riempiono di tordi
e quaglie.
A Natale, lAssociazione Amici del Presepio organizza un itinerario
presepistico che attraversa tutta la città. Nelle chiese si ascoltano
concerti e corali, nelle case ci si riscalda con la pasta alle noci,
con i pampepati, i tozzetti e le fette al miele.
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